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Gestionale tattoo e piercing: consensi e agenda digitale

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Tatuatore fa firmare il consenso informato su tablet prima della seduta

Chi lavora in uno studio di tatuaggi e piercing ha un problema che gli altri mestieri su appuntamento non hanno: prima ancora di iniziare, devi far firmare qualcosa. E quel qualcosa va conservato, ritrovato e associato alla persona giusta, magari due anni dopo. Se oggi lo gestisci con un raccoglitore di fogli e un’agenda cartacea, sai già dove sta il punto debole.

In breve

  • Un gestionale per tattoo studio e studio di piercing deve fare tre cose che un’agenda generica non fa: raccogliere e archiviare consensi e liberatorie, gestire sedute di durata molto diversa, tenere il conto dei gioielli.
  • In Italia non esiste una legge nazionale sui tatuaggi: valgono le circolari del Ministero della Salute del 1998 e le normative regionali, che richiedono il consenso informato scritto e, per i minorenni, quello di chi esercita la responsabilità genitoriale.
  • Con Hiloo il consenso si firma su tablet o in anticipo da un link WhatsApp, resta nella scheda del cliente e si ritrova cercando il nome.
  • Piercing da venti minuti e sessioni da sei ore convivono nella stessa agenda, con promemoria automatici su WhatsApp.

Cosa dice la normativa sui consensi per tatuaggi e piercing?

Secondo il quadro ricostruito dall’Istituto Superiore di Sanità, in Italia l’attività di tatuaggio non è regolata da una legge nazionale: i riferimenti sono le circolari del Ministero della Salute del 1998 (n. 2.9/156 e n. 2.8/633) con le linee guida igienico-sanitarie, e le normative regionali, molto diverse tra loro. Il punto comune è il consenso informato scritto prima della prestazione e il divieto di tatuare minori di 18 anni senza il consenso dei genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale; alcune Regioni fissano limiti di età più severi. Le linee guida del Friuli Venezia Giulia sono un esempio di cosa deve contenere il modulo. Il testo del consenso lo definisci tu, secondo le indicazioni della tua Regione e della ASL; il gestionale serve a farlo firmare e a conservarlo. Ne parliamo in dettaglio in cosa deve contenere il consenso informato.

Dove finiscono le liberatorie firmate?

Con Hiloo il consenso si firma su touch-screen, dal tablet dello studio: niente stampante, fotocopie o faldoni. La liberatoria resta archiviata nella scheda del cliente insieme al suo storico, con data e versione del testo. Puoi anche mandarla in anticipo con un link su WhatsApp o con un QR code in studio, così la persona arriva già a posto e non perdi i primi dieci minuti della seduta a compilare moduli.

Come gestisci i minorenni e i documenti da conservare?

Nel piercing capita spesso di lavorare con clienti minorenni, e lì la documentazione è di più. Una checklist:

  • consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale, firmato;
  • documento d’identità del minore e del genitore;
  • anamnesi (allergie, patologie, farmaci);
  • eventuale limite di età previsto dalla tua Regione per il servizio richiesto.

In Hiloo alleghi documenti e immagini alla scheda del cliente e usi i questionari digitali, così ogni pezzo resta legato alla persona giusta. Il vantaggio vero non è la firma digitale in sé: è che tra due anni, se qualcuno ti chiede quel documento, lo trovi in dieci secondi.

Come stanno un piercing da venti minuti e un tatuaggio da sei ore nella stessa agenda?

È la difficoltà che rende gli studi tattoo e piercing diversi da un salone: le durate non si somigliano. Un lobo si fa in un quarto d’ora, una sessione di backpiece porta via un pomeriggio. Ogni servizio ha la sua durata e le sedute lunghe si scompongono in fasi: l’agenda riflette come lavori davvero, invece di costringerti in slot da un’ora. Se un cliente sparisce, il costo è più alto che in un salone: abbiamo dedicato un articolo a come ridurre i no-show in uno studio tattoo.

I gioielli sono magazzino?

Sì. Tra misure, materiali e modelli il conto dei gioielli si perde in fretta. Li gestisci come articoli di magazzino, con fornitore, codice e prezzo, e lo stock cala da solo quando vendi: sai cosa hai, cosa manca e quanto vale quello che tieni nel cassetto, che di solito è più di quanto immagini.

Come riempi i buchi e ricevi prenotazioni?

I promemoria automatici su WhatsApp partono da soli il giorno prima. La pagina di prenotazione online lascia richiedere un appuntamento o una consulenza dal tuo link, con le immagini dei tuoi lavori mostrate mentre la persona sceglie: il portfolio smette di stare solo su Instagram e inizia a lavorare per te.

Uno studio di tatuaggi o di piercing non è un salone con altri servizi: ha tempi, documenti e materiali tutti suoi. Vale la pena usare uno strumento che lo tratta per quello che è. Scopri la pagina dedicata a Hiloo per tattoo studio e piercing: piano All-In a 299 € l’anno, artisti e clienti illimitati.

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